VOGHERA – Un Ufficio Speciale per l’Oltrepò per affrontare il dissesto idrogeologico
VOGHERA. "Serve un nuovo Ufficio Speciale per l'Oltrepo, riveduto e corretto : e la chiave di volta sta nell'Unione Europea". Così Francesco Fiori, consigliere regionale per il PdL interviene sul tema del dissesto idrogeologico mentre l’Oltrepò pavese è in allerta per le piogge insistenti.
E Fiori commenta: “La Legge regionale 5 settembre 1978, n. 59, che istituì l'Ufficio Speciale per l'Oltrepo, è ancora in vigore. In quel quadro normativo, il minimo che si possa organizzare è un piano regionale e provinciale coordinato per prevenire, monitorare, far fronte al dissesto”.
Ma il possibile salto di qualità, la chiave di volta per reperire i fondi necessari ad un intervento strutturale, è data dall'Unione Europea. Fiori conosce bene l'argomento essendo stato, oltre che assessore regionale all'agricoltura, anche parlamentare europeo e componente della Commissione Agricoltura a Strasburgo. “La pur criticabile riforma dell'OCM vino ha messo a disposizione fondi consistenti – conclude Fiori -. Per accedervi, sarebbe opportuno presentare un piano specifico all'Unione Europea, di sostituzione e reimpianto dei vitigni con valenza su due fronti: il primo, nell'esaltazione delle nostre caratteristiche qualitative: si sostituiscono vitigni vecchi o non più in linea con i gusti dei consumatori e con le strategie produttive; il secondo nel coniugare produzione e tutela ambientale, con la messa in sicurezza dei vigneti dal dissesto idrogeologico" .
18 / 11 / 2009
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