PAVIA – Nuove sfide per la sicurezza in Europa: Franco Frattini inaugura l’anno accademico pavese.
PAVIA. Lunedì prossimo 4 febbraio alle 11 in Aula Magna dell’Università degli Studi di Pavia alla presenza del vicepresidente della Commissione Europea Franco Frattini, si svolgerà la cerimonia di inaugurazione dell’anno accademico 2007-2008, 1183° dal Capitolare di Lotario e 647° dall’istituzione dello Studium Generale.
Intenso il programma della giornata, solennemente aperto con l’ingresso in Aula Magna del Corteo Accademico, accompagnato dall’Orchestra Accademica Camerata de’ Bardi.
In apertura il discorso inaugurale del Rettore dell’Università Angiolino Stella, che illustrerà le sfide che attendono oggi l’Università italiana e in particolare si soffermerà sulle prospettive di crescita dell’Ateneo pavese, la più antica università lombarda e tra le più antiche d’Europa, caratterizzata da un campus con 15 collegi. Ospite d’onore della cerimonia, il vicepresidente della Commissione Europea Franco Frattini, responsabile per il portafoglio Giustizia, libertà e sicurezza, che interverrà sul tema Nuove sfide per la sicurezza in Europa: lotta al terrorismo, criminalità internazionale, sicurezza delle frontiere.
La prolusione Genetica: un must per Ippocrate sarà pronunciata da Orsetta Zuffardi, ordinario di Genetica Medica dell'Ateneo pavese.
La mattinata proseguirà con la consegna delle Borse e dei Premi di studio e delle Medaglie d’oro di Benemerenza. L’inno goliardico “Gaudeamus igitur” in chiusura della cerimonia in Aula Magna sarà eseguito dal Coro della Facoltà di Musicologia.
Sarà possibile seguire la cerimonia del mattino anche dall’Aula dell’400, in collegamento audio-video con l’Aula Magna, e in diretta web sul sito www.unipv.it.
Nel pomeriggio, alle 16 nel chiostro dell'Orto Botanico lo scoprimento della lapide in memoria di Ruggero Tomaselli, Sebastiano Filipello e Mario Sacchi; alle 16.30 nel loggiato superiore del Cortile Volta lo scoprimento della lapide dedicata alla visita di Papa Benedetto XVI all’Università di Pavia (lo scorso 22 aprile).
Alle 17 in Aula Foscolo si terrà la presentazione dei volumi pubblicati dal Centro per la Storia dell’Università di Pavia. Dopo i saluti del Rettore e del Presidente del Centro per la Storia dell'Università Dario Mantovani interverranno: Giulio Guderzo che presenterà i volumi Università, Umanesimo, Europa (a cura di Simona Negruzzo) e Giuseppe Frank, Memorie VI (curato da Giovanni Galli); Franco Osculati che presenterà il volume da lui curato su La figura e l'opera di Benvenuto Griziotti; Ornella Selvafolta (Politecnico di Milano) che presenterà Ingegneri a Pavia tra formazione e professione curato da Virginio Cantoni e Alessandra Ferraresi in occasione dei 40 anni della Facoltà di Ingegneria.
Il tradizionale concerto serale, promosso dall’Associazione Docenti e Ricercatori dell’Ateneo Ticinese avrà luogo presso la Basilica di san Pietro in Ciel d'Oro, alle ore 21.15, l’orchestra Filarmonia Veneta eseguirà musiche di Beethoven e Donizetti.
Anche quest’anno, l’Università di Pavia riserverà una speciale cerimonia, prevista il 18 febbraio alle 17 in Aula Magna, per l’inaugurazione dell’anno sportivo.
Universitas studiorum dal 1361 - 825 e 1361: queste due date segnano l’inizio dell’Università di Pavia, l’Ateneo più antico della Lombardia e uno dei più antichi d’Europa. All’825 risale il capitolare dell'imperatore Lotario che costituì a Pavia la scuola di retorica per i funzionari del regno; lo Studium Generale fu invece fondato da Carlo IV nel 1361: una scuola giuridica e letteraria di grande rinomanza, che richiamava studenti da tutt’Europa.
Molti i docenti illustri dalla fondazione a oggi. La dominazione spagnola vide la presenza all’Università di Pavia di un intellettuale a tutto campo come Gerolamo Cardano, medico, filosofo naturale, matematico e astrologo, il cui nome è legato al “giunto cardanico”, alla soluzione delle equazioni di terzo grado e ai primi passi nello studio scientifico della probabilità. Durante la dominazione austriaca (1706- 1796) con il programma di profondo rinnovamento del sistema universitario avviato dall’Imperatrice Maria Teresa e poi continuato dal figlio Giuseppe II, l’Università visse un periodo davvero straordinario, grazie alla presenza di professori come il naturalista Lazzaro Spallanzani, il fisico Alessandro Volta, che fu docente di Fisica Sperimentale, Rettore dell’Ateneo e inventore della pila elettrica, il medico Antonio Scarpa, iniziatore della Chirurgia moderna.
L'età napoleonica vide gli insegnamenti di Vincenzo Monti e di Ugo Foscolo (che nel 1809 tenne a Pavia la famosa prolusione Dell’origine e dell’ufficio della letteratura) e di Gian Domenico Romagnosi professore di diritto civile. Tra i medici più illustri che tra Ottocento e Novecento hanno insegnato all’Università di Pavia basta invece ricordare Carlo Forlanini, inventore del pneumotorace per la cura della tisi polmonare e Camillo Golgi, Nobel per la Medicina nel 1906. Accanto a Golgi, altri due docenti dell’Università di Pavia sono stati insigniti del premio Nobel: il chimico Giulio Natta e il fisico Carlo Rubbia.
Grande è il prestigio anche della scuola matematica pavese, avviata da Antonio Bordoni, professore tra il 1816 e il 1852. Tra i suoi allievi, Francesco Brioschi, fondatore del Politecnico di Milano, nel 1863, e maestro di altri due importanti matematici: Luigi Cremona ed Eugenio Beltrami, professore a Pavia tra il 1876 e il 1890 e scopritore del modello matematico noto come “cuffia di Beltrami”.
Numerosi anche gli allievi illustri dell’Università, da Carlo Goldoni, che proprio a Pavia ebbe l’idea di risollevare le sorti del teatro nazionale, a Cesare Beccaria, autore del famoso Dei delitti e delle pene, e Maria Pellegrina Amoretti, prima laureata dell’Università e prima donna a conseguire una laurea in giurisprudenza. Poi Giuseppe Zanardelli, futuro Ministro e Primo Ministro nei governi dell’Italia unita, Edoardo Gemelli, futuro Padre Agostino, fondatore dell’Università Cattolica di Milano.
Oggi l’Alma Ticinensis Universitas di Pavia offre, nelle tre sedi di Pavia, Cremona a Mantova, 9 facoltà e 107 corsi di laurea; si propone come una Research University, partecipa a progetti internazionali ed è inserita in network di lavoro con i maggiori college del mondo, promuove ricerca in ambito interdisciplinare, dialoga con le imprese.
L’Università di Pavia è un campus a misura di studente, con oltre 24.000 iscritti, 15 collegi universitari dove ragazzi e ragazze vivono e studiano insieme, praticano sport ad altissimo livello. A questi giovani l’Ateneo pavese garantisce un percorso di orientamento personalizzato, 1600 borse di studio, 310 programmi di scambio con Università di tutto il mondo, 3300 occasioni di stage, contatti con le imprese e il mondo del lavoro.
28 / 01 / 2008