PAVIA – Nasce il Popolo della Libertà della Provincia di Pavia
PAVIA. E’ nato oggi il gruppo “Popolo della Libertà della Provincia di Pavia”. A dare corpo a questa realtà politica della Provincia di Pavia, sono stati i consiglieri Gianluca Secchi capogruppo dimissionario di Forza Italia e Bruno Tagliani, capogruppo dimissionario di Alleanza Nazionale.
Il Documento Politico Programmatico del neonato gruppo presenta una serie di passaggi politicamente importanti e che fa luce su critiche dirette e indirette verso ’attuale maggioranza in Provincia.
“C’é una separazione netta tra paese reale e classe dirigente che o rappresenta, o meglio che dovrebbe rappresentarlo – si dichiara nel testo politico -. La nostra storia é storia di formazioni sociali, gruppidi cittadini che attraverso la loro libera iniziativa hanno tradotto nei fatti le parole di Papa Paolo VI. Nopi crediamo che oggi questo sia possibile”.
La necessità quindi di una politica vera, vicina alle necessità dei cittadini senza demonizzare nessuno e tanto meno i partiti ma n progetto politico che tende a sottolineare l’importanza e il senso di responsabilità di chi, eletto dalla fiducia degli elettori, ritiene di dover portare avanti le istanze e le legittime aspettative del territorio.
Potere come servizio, é in sintesi l’obiettivo del gruppo: “Da qui la decisione di uscire dalle nostre formazioni politiche particolari per aderire all’idea promossa dal presidente Berlusconi del Partito del popolo della Libertà. Noi vogliamo proporre e sperimentare in piccolo quello che domani sarà la realtà di un grande partito di centrodestra”.
Cambiare politica per lavorare a favore della gente e non della casta dei politici. “Dobbiamo cambiare metodo – recita il documento – ma non possiamo spettarci che provvedano gli altri stando in comoda attesa degli eventi”. “Anche nel nostro Ente qualcosa dobbiamo dire: stiamo mancando in tutte le occasioni più importanti e di fatto non ha più ruolo e non é più protagonista la nostra Provincia che noi non vogliamo inevitabilmente trascinata verso un declino che é di professionalità non valorizzata, di occasioni perse, di centralità storicamente acquisite e non riproposte”
E a questo punto arriva uno schiaffo politico ancora più forte: “In Provincia così come in altri Enti, lo scollegamento tra giunta e consiglio sta portando ad una incapacità di incidere con forze e autorevolezza sui problemi del territorio. Chi è eletto deve poter determinare le scelte, almeno nelle linee di indirizzo e programmatiche, senza subire decisioni che ne erodano di fatto le competenze e la legittimazione sul territorio, portandolo ad essere un semplice spettatore, una farsa di presenza politica e certamente non protagonista delle vicende per le quali é stato indicato dalla volontà popolare”.
Queste dunque le ragioni alla base della nascita del Gruppo del Popolo della Libertà al quale il documento invita all’adesione “tutti i consiglieri provinciali dello schieramento di centrodestra così come altri se lo volessero, ora appartenenti ad altri schieramenti”.
Pericolo di ribaltoni? Il documento non sembra volere, ameno ufficialmente nessuna crisi di maggioranza e ci si affretta a dichiarare che “il nuovo Gruppo rimane nell’ambito della maggioranza espressa dagli elettori” per rispetto verso di loro e per convinzione personale ma il nuovo Gruppo “che si ispira solo nel nome alle indicazioni del presidente Berlusconi, vuole che la Provincia sia ancora sentita come un Ente vicino alle esigenze dei sindaci, degli amministratori locali dei cittadini in generale”.
E ancora una ulteriore stoccata all’attuale giunta con una indiretta messa in guardia in merito al prossimo voto del bilancio: questa volontà infatti “sarà realizzabile solo se i consiglieri provinciali riprenderanno un ruolo decisivo nel collegamento fra le istanze e i problemi che arrivano dal territorio e ciò necessariamente in modo più incisivo rispetto a quanto ora accada. La nostra azione sarà volta a sostenere l’azione del presidente Poma e di quegli assessori che sapranno programmare, mettere in cantiere e concretizzare efficacemente la propria missione amministrativa coerentemente con le vere necessità del territorio provinciale. La nostra indipendenza di giudizio ci consentirà di esprimere con nostro voto una valutazione serena sull’operato di ciascuno”
06 / 02 / 2008
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