PAVIA – L’Università di Pavia nel Polo regionale per la valorizzazione dei beni culturali.
PAVIA. Partecipa anche il Centro Interdipartimentale di studi e ricerche per la conservazione dei beni culturali dell’Ateneo pavese al progetto del Polo per la valorizzazione dei beni culturali organizzato dalla Regione Lombardia e che vede partner dell’iniziativa anche l’Università di Milano, il Politecnico milanese e l’Università di Milano Bicocca.
Il Centro Interdipartimentale pavese, nato nel 1994, ha lo scopo di promuovere la conoscenza delle condizioni di conservazione di beni culturali mobili, immobili e di superfici decorate, attraverso la ricerca avvalendosi dell'ampio patrimonio di competenze scientifiche e tecniche disponibili presso l'Università di Pavia. Il Centro contribuisce, con la ricerca applicata, alla progettazione e messa in opera delle procedure di restauro, conservazione e manutenzione programmata dei beni culturali, fornendo conoscenza e strumenti diagnostici praticabili.
Ed é questo infatti lo scopo di questo Polo ridefinito dalla Regione come “laboratorio per l’innovazione” una sede stabile di sviluppo e condivisione di programmi e pratiche di ricerca, sperimentazione di nuove metodiche e tecniche di intervento, di trasferimento tecnologico al sistema delle imprese e delle istituzioni culturali. Un Polo che utilizzando quanto già avviato dai Centri Interdipartimentali per i beni culturali, adottano una strategia di valorizzazione congiunta delle proprie risorse e competenze nel campo delle tecnologie, della diagnostica, della ricerca storica e archivistica, della catalogazione, delle applicazioni multimediali e dell’ICT per i beni culturali
Gli interventi previsti da questo Polo rientrano in tre aree:
la conoscenza, intesa come ricerca storica e archivistica, catalogazione e documentazione
la ricerca applicata e trasferimento tecnologico al sistema delle imprese
i servizi di formazione professionale e specialistica.
Il Polo si caratterizza poi per una serie di elementi distintivi:
- approccio multidisciplinare alla ricerca e servizi ad alto valore aggiunto, alla ricerca storica e archivistica, dai nuovi materiali e biotecnologie applicate ai beni culturali, diagnostica e monitoraggio, riconoscimento e datazioni, all’ICT e tecnologie multimediali per la fruizione, tecnologie ecosostenibili per il patrimonio culturale.
- innovazione e trasferimento tecnologico al sistema delle imprese: il Polo costituirà una "cerniera" tra il sistema della conoscenza, incardinato negli atenei, e il sistema delle imprese che operano nel settore.
- integrazione dell'alta formazione con la formazione professionale e servizi di formazione continua attraverso il raccordo con il Polo formativo per la valorizzazione dei beni culturali , di cui è capofila la Fondazione ENAIP-Lombardia con una ampia e qualificata rete di partner.
- infrastruttura a rete: la rete dei laboratori scientifici e di restauro sul territorio regionale sarà potenziata e collegata, a partire dalle quattro Università per estendersi ad altre istituzioni culturali e formative accreditate.
L’investimento iniziale previsto dalla Regione supera i 3 milioni di euro nel triennio 2007-2009, due terzi dei quali saranno garantiti da Regione Lombardia e il resto dalle Università; ma si tratta solo dell’inizio; il Polo infatti, si prepara a competere in parternariato con istituzioni culturali e imprese, sui più consistenti fondi per la ricerca scientifica e l’innovazione tecnologica della Programmazione Comunitaria 2007-2013
02 / 01 / 2008
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