PAVIA – L’antenna al Parco Leopardi? Legambiente chiede un’alternativa. PAVIA La recente installazione dell’antenna per la telefonia cellulare nell’area del Parco Leopardi al Vallone è stata una scelta poco accorta, dettata da leggerezza e sottovalutazione dell’impatto. Prima ancora dell’inquinamento elettromagnetico, si sarebbe dovuto tenere conto delle dimensioni dell’opera in rapporto alla sua collocazione in uno spazio verde: il Parco Leopardi è divenuto negli anni un polmone vitale a disposizione del quartiere e un’antenna così alta, che ha bisogno di fondazione in cemento così ampia, deturpa quello spazio rendendolo inospitale.
Questa la presa di posizione di Legambiente Pavia, l’associazione presieduta da Giovanna Vanelli. Legambiente crede però che la situazione possa essere modificata usando ragionevolezza e senso del bene comune. Vi sono spazi vicini, infatti, che potrebbero ospitare l’antenna con un impatto ambientale sicuramente minore. “Va percorsa quindi secondo noi – dice la Vanelli - la strada del dialogo fra l’amministrazione comunale e la compagnia telefonica per arrivare a proposte di spostamento dell’antenna che tengano conto delle esigenze dell’operatore ma anche di quelle dei cittadini di mantenere integro lo spazio del Parco e, ancora, di non collocare l’opera in prossimità di una futura area scolastica. Un dialogo che coinvolga il Comitato di Quartiere, tramite essenziale per la comunicazione con i cittadini”.
Non si tratta dell’interesse di pochi di salvaguardare il proprio “giardino”, fanno capire gli ambientalisti, perché il Parco Leopardi è spazio vitale per il quartiere e per tutta la città.
27 / 03 / 2008
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