PAVIA – La Mobile denuncia 4 incensurati per fabbricazione di ordigni esplosivi e lesioni gravi in concorso. PAVIA – Nella giornata di ieri 15 ottobre. Si sono concluse le indagini della Mobile e della Polizia Scientifica della Questura di Pavia che hanno portato alla denuncia di 4 giovani del pavese, incensurati, per lesioni gravi in concorso e per fabbricazione di ordigni esplodenti, violazione sulla normativa delle armi.
I fatti risalgono a domenica 12 ultimo scorso, quando di Giulio Andrea docente universitario della Facoltà di Geologia dell’Università di Pavia attirato da rumori provenienti dalla strada, si è affacciato alla finestra della sua casa e ha notato tre giovani che stavano maneggiando una tanica sul portone d’ingresso dello stabile.
Immediatamente é sceso in strada e ha constatato che i giovani che intanto si erano dileguati, avevano abbandonato una tanica in plastica da 5 litri contenente liquido e sostanza in polvere depositata sul fondo.
Il professore ha toccato il recipiente che é esploso provocandogli oltre ad una lieve bruciatura alla gamba ma anche delle serie lesioni agli occhi.
Sul posto é intervenuta la Volante e la Polizia Scientifica che ha proceduto al rinvenimento e alla repertazione dei resti del contenitori e dei residui della polvere mentre la vittima veniva accompagnato presso il Policlinico dove gli é stato diagnosticato l’opacità completa delle cornee, causa cheratopatia tossica, con prognosi riservata.
Le immediate indagini svolte dalla Mobile e coordinate dalla Procura della Repubblica di Pavia, hanno consentito di identificare i giovani autori; si tratta di M.L. 18 anni residente a Pavia, D.M.M. di 19 anni e V.A. di 19 anni sutdenti universitari i primi due e liceale il terzo, tutti incensurati e di famiglie agiate.
L’ideatore e mandante dell’azione criminosa é stato identificato in S.M. di 19 anni universitario e incensurato.
Le ulteriori indagini hanno permesso di accertare che il movente era quello di un’azione di ritorsione nei confronti della famiglia del docente che, nei giorni scorsi, a seguito di ripetuti episodi molesti attuati da uno dei denunciati, quale ex fidanzato della figlia minorenne, aveva presentato un formale esposto all’autorità.
Dai primi accertamenti svolti da personale della Scientifica si é accertato che l’esplosione é stata prodotta all’interno del contenitore di plastica, dalla compressione dei gas di risulta della reazione chimica fra alcool e acido tricloroisocianurico, sostanza comunemente usata per la disinfezione delle acque di piscine.
Nel pomeriggio di oggi sono state eseguite perquisizioni presso le case degli indagati che hanno consentito il rinvenimento e il sequestro del materiale utilizzato per il confezionamento del rudimentale ordigno esplosivo, in particolare bottiglie di alcool e cloro in tavolette nonché di un personal computer
Dalle indagini é emerso che prima di entrare in azione, il gruppo di amici reclutati dal giovane che aveva organizzato il raid punitivo e che si era documentato in siti internet sulle modalità di fabbricazione e di esplosione dell’ordigno, aveva effettuato delle prove preliminari in campagna sulla reazione chimica che avrebbe provocato l’esplosione.
16 / 10 / 2008
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