PAVIA – La maternità é ancora la prima causa di abbandono del lavoro da parte delle donne
PAVIA. La tutela della maternità è riconosciuta come principio fondamentale dalla Costituzione all’articolo 37 e si è sviluppata attraverso l’emanazione di leggi ispirate ad una crescente attenzione alle molteplici esigenze legate all’esercizio di questo delicatissimo ruolo ed alla sua compatibilità con l’attività lavorativa.
La conciliazione tra vita familiare e vita professionale è riconosciuta come diritto anche dalla Carta europea dei diritti fondamentali approvata a Nizza nel 2000.
Nonostante queste enunciazioni di principio, la maternità risulta ancora, purtroppo, la causa principale di abbandono del lavoro da parte delle donne. Si avverte quindi la necessità di integrare i provvedimenti normativi attraverso l’adozione di buone prassi in termini di strategie aziendali e di organizzazione del lavoro, nel settore sia pubblico che privato.
L’Ufficio del Consigliere di Parità e la Direzione Provinciale del Lavoro di Pavia hanno sottoscritto, il 15 dicembre 2005, un Protocollo d’Intesa che, tra gli scopi perseguiti, annovera la realizzazione dell'uguaglianza sostanziale fra uomini e donne nel lavoro ed il superamento di tutte le condizioni che provocano, a seconda del genere, pregiudizio nella formazione, nell'avanzamento professionale e di carriera e nel trattamento economico e retributivo.
Una prima fase attuativa del Protocollo, avviata nel 2005 ed ancora in corso, si è concretizzata nella predisposizione di un questionario anonimo da sottoporre alle lavoratrici madri che, nel corso del primo anno di vita del figlio, confermano le proprie dimissioni avanti la Direzione Provinciale del Lavoro e finalizzato ad analizzare le vere motivazioni che inducono le donne ad abbandonare il lavoro.
Le Consigliere di Parità e la Direzione Provinciale del Lavoro di Pavia hanno promosso il Convegno in programma il 26 novembre prossimo, presso la Sala delle Colonne della sede della Provincia di Pavia Settore Attività Produttive, Lavoro, Formazione e Sviluppo, per presentare l’aggiornamento dei dati rilevati e per avviare l’esame dei primi elementi relativi alla seconda parte del Protocollo in particolare, destinata a delineare le realtà presenti nei luoghi di lavoro pavesi e a consentire la connessa elaborazione di pacchetti informativi/formativi destinati anche agli Ispettori, impegnati ad accertare, nelle corso delle visite aziendali, l'eventuale sussistenza di ragioni di genere nell'assenza di lavoratrici.
19 / 11 / 2008