PAVIA – Inaugurato ieri il "Parco Sensoriale. Al di là del visibile"
PAVIA. E' stato inaugurato ieri a Pavia il Parco Sensoriale “Al di là del visibile” alla cui realizzazione insieme con i tecnici del Comune di Pavia, hanno collaborato i giovani dei laboratori della Comunità Casa del Giovane. L’area alberata di circa 7000mq. è inserita tra l’alzaia sinistra del Naviglio pavese, un’area militare abbandonata, la via Simonetta e la Scuola media Angelini
Questo spazio è stato pensato, con una particolare attenzione alla diverse tipologie di disabilità, come una palestra di apprendimento sensoriale all’interno del quale, attraverso un percorso attrezzato senza barriere archittettoniche, poter riscoprire ed esplorare i cinque sensi.
L’intenzione è dunque quella di creare un parco “da sentire” per tutti dove poter non solo vedere ma soprattutto annusare, toccare, maneggiare a lungo, oltre che trasmettere messaggi al corpo e con il corpo, consentendo il piacere di “possedere”, inteso come “capire” e “scoprire”.
All’interno di questa area sono presenti infatti una fioriera delle aromatiche e officinali, dei bancali rialzati su rotelle con casse fioriere dove seminare e coltivare o raccogliere i “bottini” della natura: cortecce, pigne, galle, bacche, frutti, rami, foglie, conchiglie, una parete verde su cui è stata montata una fioriera con 46 vasi a tasca per piantine di Sempervivum e Sedum, una palestra tattile plantare con 12 quadrati di materiali diversi (ciottoli, sassi, mattoni, legno, pietra, sabbia, segatura, noccioli), essenze da prato e tappezzanti, una palestra tattile palmare con una collezione a mosaico di materiali inerti (pietre, sassi, latterizi, ceramiche, marmi, travertino) con textures diverse al tatto, una collezione di piccoli frutti come lampone, mora, uva spina, e ribes e una collezione di rose rampicanti, rose rifiorenti a lunga persistenza e intenso profumo, un pergolato di frutta con uva fragola e kiwi, una fontana sonora con sequenza di contenitori in alluminio, in modo da spezzare il percorso di caduta dell’acqua e accentuarne così il rumore e installazioni sonore con il Respiro della terra (risuonatore a canne d’organo), il Grande litofono in pietre intonate, lo Xilofono in tronchi di rumiglia, un Grande xilofono in legno intonato, un grande tam-tam (pedana in legno sonoro), una Casa dei cristalli (porzione di casetta con giochi sonori), un Carillon di campanacci in scala musicale, un Tunnel dei sonagli.
20 / 04 / 2008
Leggi anche www.agipapress.it