PAVIA – Dante Isella e la filologia d’autore: una giornata di studi
PAVIA. Con Dante Isella (Varese, 1922-2007) è scomparso, poco meno di un anno fa, un illustre filologo, critico letterario e studioso, una delle non molte figure superstiti di grandi Maestri dell’italianistica.
L’Università di Pavia, la Facoltà di Lettere, dove Isella insegnò Letteratura italiana tra il 1967 e il 1977, il Dipartimento di Scienza della Letteratura e dell’Arte, in collaborazione con il Collegio Borromeo, dove Isella ha fatto le sue ultime comparse pavesi per presentazioni e manifestazioni gaddiane, lo ricorderanno il 30 ottobre prossimo alle 9.30 in Aula Foscoliana, con una giornata di studi.
Intitolata “Dante Isella e la filologia d’autore”, il seminario offre modo di riflessioni scientifiche e metodologiche anche per gli studenti e gli allievi più giovani in una delle sedi universitarie più rigorose, ma aperte al fecondo confronto con altri metodi. Il titolo della giornata sottolinea l’aspetto centrale dell’infaticabile lavoro di Isella: e cioè l’attenzione costante, rigorosa e appassionata, riservata all’accertamento della storia testuale di grandi opere della modernità, della loro genesi tra gli autografi degli scrittori, nei loro archivi, e nelle loro vicende editoriali.
Il lavoro di Isella, con poche eccezioni, si è concentrato sul recupero e sulla contestualizzazione storico-critica della maggiore cultura lombarda in dialetto e in lingua, dal Quattro-Cinquecento al Novecento. Suoi autori: Parini, Maggi, Carlo Porta, Manzoni, Dossi, Tessa, Gadda, Sereni; a tutti ha dedicato imponenti edizioni critiche, con novità e inediti di straordinario rilevo, studi sempre innovativi, e non di rado puntuali e incisivi commenti.
La giornata di studi punta proprio su questi elementi, chiamando illustri studiosi di primissimo piano: come Cesare Segre, Pier Vincenzo Mengaldo, Ottavio Besomi; Stefano Carrai, Angelo Pupino; e un nutrito gruppo di allievi pavesi, oggi studiosi autorevoli che ne hanno proseguito le orme, ad analizzarne le principali operazioni filologico-critiche (Bongrani, Gibellini, Ebani, Milani, Raboni e Colli, Riccardi, Reverdini, Castellani, Orlando, Martignoni).
La giornata è stata voluta e pensata da un altro più giovane Maestro dell’italianistica e della filologia pavese prematuramente scomparso nell’agosto scorso, Franco Gavazzeni, con la collaborazione di Clelia Martignoni, che ha conservato fedelmente il progetto dell’amico e collega, con l’unico intento di condurlo in porto a memoria di entrambi i Maestri, così significativi per la nostra Università e per generazioni di allievi.
22 / 10 / 2008
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