PAVIA – Concluso il meeting Pavia-Sassari presentate le nuove tecnologie a difesa di ambiente e beni culturali.
PAVIA. La nascita di un centro inter-Ateneo Pavia-Sassari legato ai temi della tutela dell’ambiente e della valorizzazione dei beni culturali: questo il progetto con cui si è concluso il IV meeting scientifico culturale tra le Università di Sassari e Pavia tenuto venerdì 23 e sabato 24 maggio nelle sedi dell’ateneo sardo di Sassari e Tramariglio.
Al centro del meeting la discussione sulle "Nuove tecnologie a salvaguardia dell'ambiente e dei beni culturali" che, come hanno illustrato i due rettori Alessandro Maida e Angiolino Stella “sono di primaria importanza per rafforzare il legame tra Università e territorio e per offrire ulteriori occasioni di sviluppo economico”. Se la Sardegna è nota in tutto il mondo per il paesaggio naturale e lo splendido mare, meritano ad esempio di essere ulteriormente valorizzati i beni archeologici, per far sì, come ha sottolineato la professoressa Maria Margherita Satta presidente del corso di laurea in beni culturali, che “si giunga a una rifunzionalizzazione dei beni culturali, evidenziando e facendo conoscere tipicità e qualità, con l’obiettivo di un’educazione al dialogo tra le diversità”.
Questa valorizzazione è possibile grazie all’interazione tra discipline scientifiche e umanistiche.
Il meeting, frutto di una Convenzione-quadro di cooperazione generale tra i due atenei siglata nel settembre 1994 e di cui sono responsabili per Pavia il professor Piero Milani e per Sassari il professor Valentino Petruzzi, ha offerto una straordinaria panoramica dei progetti in atto che già si avvalgono dell’interazione tra chimica, fisica e archeologia, tra antropologia e informatica, GIS il Geographical Information System, e pianificazione del territorio.
Il territorio, risorsa non rinnovabile, richiede di essere valorizzato e salvaguardato e le scienze pure, così come l’informatica, possono offrire strumenti davvero innovativi per la gestione di politiche culturali. “Senza conoscenza non può esserci valorizzazione”: ecco perché, ad esempio, la Regione Lombardia, nell’ambito di un accordo quadro, ha finanziato la creazione di un portale dedicato al paesaggio, che possa essere utile a utenti con interessi molto diversi.
Alla base del progetto, il database elaborato dall’Università di Pavia per la mappatura di tutti gli elementi di interesse turistico del territorio. “L’idea – ha spiegato il professor Marco Morandotti - è che i monumenti più famosi possano fare da volano rispetto a elementi meno noti; ecco perché per la nostra provincia mappiamo certamente la Certosa di Pavia, ma anche le marcite. L’intenzione è infatti quella di creare conoscenza e spostare l’interesse, creando sinergie tra risorse diverse”.
Non solo l’informatica, l'analisi chimico-fisica dei materiali, l’archeometria, l’archeologia subacquea, il telerilevamento, le bioingegnerie, sono nuovi strumenti per la salvaguardia dei beni culturali soggetti a deperimento o danneggiamento, ma anche la qualità dell’aria è fondamentale per garantire la tutela di risorse preziose per il nostro.
Su questo tema, grande interesse ha suscitato il progetto di ricerca sull’idrogeno quale fonte energetica alternativa ai combustibili fossili per auto presentata dal professor Amedeo Marini dell’Ateneo pavese. Su questo, come su molti altri temi comuni, il nuovo centro inter-Ateneo potrà fare molto, nel segno della condivisione delle conoscenze e delle tecniche.
Come da tradizione, venerdì sera presso il rettorato di Sassari, si è tenuto anche il "Concerto dell'amicizia": il flautista Mario Carbotta e il pianista Carlo Balzaretti hanno eseguito musiche del periodo romantico, da Rossini a Donizetti a Verdi.
26 / 05 / 2008
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