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MILANO – Voto unanime all’emendamento che impegna la Regione ad eliminare l’amianto entro il 2010 e rendere operativo il Fondo Vittime Amianto

MILANO. Iniziato in grande ritardo per l’accesso dibattito sul caso Prosperini, questa mattina in aula al Pirellone durante il consiglio straordinario convocato appositamente per affrontare il problema amianto, é approdato l’ordine del giorno firmato dai consiglieri Carlo Monguzzi, Luciano Muhlbauer e Carlo Porcari con cui si chiedeva di liberare la Lombardia dall’amianto ed in particolare di affrontare con determinazione la soluzione della bonifica ex Fibronit di Broni.
I consiglieri firmatari della richiesta hanno commentato che “serve una programmazione vera, occorre individuare e concertare, insieme a province e comuni, la localizzazione più adatta dei siti per lo smaltimento dell’amianto. Inoltre vanno attivate tutte le nuove tecnologie per innovare i processi di bonifica e di smaltimento. E soprattutto servono più investimenti per garantire che queste operazioni necessarie alla salute dei cittadini si facciano velocemente”.
E’ seguito poi il dibattito in aula con gli interventi degli assessori Massimo Buscemi alle Reti e Servizi di pubblica utilità e sviluppo sostenibile e Luciano Bresciani alla sanità. Al termine è stato presentato un emendamento bipartisan redatto dai capigruppo della Pdl Valentini Puccitelli per Forza Italia e Galli per la Lega Nord e dai consiglieri membri della commissione Ambiente Francesco Fiori e Lorenzo Demartini.
Questo il testo dell’impegno preso dalla Regione e votato all’unanimità dal consiglio, un impegno di notevole importanza per la vicenda amianto e Fibronit in particolare.

Il Consiglio Regionale
Visto che
- La Lombardia si è dotata di una normativa consistente in tema di amianto e precisamente la LR n 17 del 29 settembre 2003 e il PRAL (Piano Regionale Amianto Lombardia) con DGR n° VIII/1526 del 22 dicembre 2005 e DGR n° VIII/6777 del 12 marzo 2008;
- Le stime regionali sulla presenza di amianto in Lombardia sono di circa 2.800.000 mc3, ma che nel 2007 ne sono stati rimossi e smaltiti solo 150.000 mc3;
- La Lombardia ha assunto l’impegno nel PRAL di eliminare l’amianto in 10 anni, entro il 2016;

A Conoscenza che
La situazione epidemiologica della Lombardia quanto a malattie asbestocorrelate è piuttosto grave. Dal Registro dei Mesotelioma risulta che le persone colpite da mesotelioma superano ogni anno le 300 unità e sono in costante aumento; una stima prudente che prende in esame altre forme tumorali asbestocorrelate ci dice che sono circa un migliaio i morti per amianto in Lombardia;
Nelle situazioni critiche, non solo i lavoratori che erano a contatto con l’amianto, non solo i loro famigliari, ma ormai vaste aree di popolazione sono vittime delle fibre; Rischiano di ammalarsi di un male al momento incurabile e questo provoca non solo a loro grande dolore, ma un vero sconvolgimento della vita di intere famiglie;
E’ in vigore una legge del 2007 che istituiva il Fondo Vittime dell’Amianto e che dava 90 giorni di tempo per emanare un Regolamento sulle modalità per accedere al fondo stesso; sono passati quasi due anni e questo Regolamento non è stato ancora emanato immobilizzando 30 ml di € già stanziati;
Esistono problemi di risorse finanziarie per attuare le bonifiche dall’amianto sia di grandi siti inquinati che dei manufatti contenenti amianto di privati ;
Esistono problemi di carattere ambientale con mancanza di siti idonei per lo smaltimento dell’amianto;

IMPEGNA IL PRESIDENTE FORMIGONI E LA GIUNTA REGIONALE A
far valere l’autorevolezza propria e della Regione Lombardia affinché il Fondo Vittime dell’Amianto venga immediatamente reso operativo con l’emanazione del Regolamento previsto, verificando nel merito la possibilità dell’estensione del diritto di accedere ai risarcimenti previsti dal Fondo, non solo ai lavoratori ma anche ai cittadini vittime ed esposte all’amianto;

IL CONSIGLIO REGIONALE SI IMPEGNA
a predisporre entro la legislatura specifico provvedimento legislativo, al fine di garantire, anche con anticipazioni regionali, la continuità di flusso finanziario con finalità:
la bonifica, smaltimento e recupero delle aree interessate;
forme di incentivazione per i privati che ancora devono provvedere alla denuncia e lo smaltimento di amianto;
politiche di sostegno per l’assistenza dei soggetti colpiti da malattie asbesto correlate;
una priorità negli interventi regionali ai comuni che richiedono sostegno per il ripristino di strutture a funzione pubblica che necessitano di bonifica da amianto.

18 / 12 / 2009





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