MILANO - Debutta il Pinò Club con sei aziende oltrepadane. MILANO. E’ stato presentato a Milano lunedì sera il Pinò Club, la prima associazione di produttori di Pinot nero, rosso Doc dell’Oltrepò pavese. Non esiste in altre parti d’Italia una zona che possa vantare storicamente un legame con questo vitigno così consolidato nel tempo ed una tale estensione di vigneti coltivati a pinot nero, quanto l’Oltrepò Pavese. Secondo solo alla Borgogna a livello europeo, in Oltrepò ben 2.500 ettari sono attualmente vitati a pinot nero.
Dalla consapevolezza e dalla convinzione del valore di questa terra per la coltivazione del Pinot, si sono riunite sei aziende fondatrici del “Pinò Club” decidendo di unire le proprie forze, il know how e le diversità per concretizzare un progetto di valorizzazione e crescita di questo importante rosso che costituisce una delle espressioni più interessanti e autentiche dell’Oltrepò. Le sei aziende sono Conte Vistarino, Frecciarossa, La Versa, Marchese Adorno, Tenuta Il Bosco e Tenuta Mazzolino che hanno ideato e costituito l’Associazione Pinò Club, la prima nel territorio, animati dalla volontà di identificare in un unico vino il prodotto d’eccellenza per l’Oltrepò Pavese.
Tre gli obiettivi prioritari per il Pinò Club:
- promuovere, difendere e valorizzare l’immagine e la visibilità del Pinot nero vinificato in rosso come prodotto di eccellenza dell’Oltrepo’ Pavese;
- costituire un fronte comune per la diffusione e conoscenza delle tecniche di coltivazione e lavorazione del vitigno pinot nero per un miglioramento qualitativo generale della produzione del Pinot nero doc dell’Oltrepò;
- promuovere l’adozione di standard qualitativi garanti della elevata qualità del Pinot nero e sensibilizzare i produttori.
Tra i progetti futuri dell’Associazione, infatti, c’è l’allargamento a nuovi soci e ad aziende che lavorano con convinzione per ottenere una elevata qualità del prodotto credendo profondamente nel Pinot nero Doc O.P.
Ma ci sono anche progetti per una collaborazione ed un dialogo con enti e istituzioni del territorio, anzitutto con il Consorzio di Tutela dell’Oltrepò Pavese, l’organizzazione di workshop ed aggiornamenti sulle innovazioni tecnologiche e produttive, viaggi di studio ed occasioni di incontro con i colleghi viticoltori italiani ed esteri per acquisire e scambiare esperienze culturali e professionali, la partecipazione come gruppo compatto ed unito ad eventi e manifestazioni.
30 / 09 / 2008
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