CASTEGGIO - Perché é stato un errore fermare il Pgt: parla l'assessore Bottazzi
CASTEGGIO. “Le affermazioni di Antoniazzi e Demarchi sono un misero tentativo di arrampicarsi sui vetri, una prova che non conoscono la legge regionale. Non meriterebbero repliche se non fosse per il danno provocato alla città e al territorio”. Marco Bottazzi assessore all’urbanistica liquida così le dichiarazioni dell’ex assessore Maurizio Antoniazzi che spiegava i motivi del mancato voto all’adozione del Pgt.
Bottazzi ricorda le funzioni del Pgt e le ragioni per cui la mancata adozione danneggerà la città. “Il Pgt è una nuova filosofia di organizzazione dell’intero territorio. È un concetto nuovo rispetto al precedente Prg perché inserisce settori prima assenti – spiega Bottazzi -. L’amministrazione, che ha avviato tutto questo nel rispetto della legge, doveva adottare questo strumento dopo 3 anni di impegno condiviso con la maggioranza e la giunta, le associazioni di categoria e le associazioni ambientalistiche, e con i cittadini, impiegando risorse umane ed economiche, con riunioni e confronti democratici, ricerche e studi; si è evitato che uno strumento così importante richiedesse tempi biblici. Quello che è accaduto lunedì sera, è stato solo un atto di ostruzionismo con la scusa della proroga”.
Perché la definisce una scusa? “I Comuni avevano tempo fino al 15 settembre 2009 per chiudere l’iter perché la stragrande maggioranza è in ritardo – risponde Bottazzi -. Noi invece, come Stradella che l’altra sera ha adottato il Pgt, avremmo potuto fare lo stesso; ma anziché essere un comune virtuoso, qualcuno ha preferito fermare il documento a scopi elettorali”.
Avete parlato di un danno ai cittadini. “E’ un danno a cittadini e operatori del settore perché aspettavano questo documento per sostenere l’occupazione e la ripresa economica – risponde l’assessore -. Berlusconi ha inventato un decreto legge sulla casa per correre in soccorso alla crisi economica. Noi abbiamo uno strumento costruito nei tempi giusti, condiviso da tutti fino alla fine, che risponde alle esigenze della comunità e invece lo si ferma, sapendo di creare un danno alle casse comunali visto che l’amministrazione ha steso un bilancio per il 2009 dove nelle entrate prevede 920mila euro di oneri di urbanizzazione di cui il 70% derivava dall’adozione del Pgt. I due che non hanno votato lo sapevano che se questi soldi non entrano, il Comune non può rispettare il patto di stabilità”.
Per quale motivo la maggioranza si è divisa sul metodo di voto, unitario o disgiunto? “Perché non è stato capito che il voto disgiunto su ogni documento rafforzava l’espressione democratica sul Pgt ma alla fine c’era comunque un voto unico su un documento unitario”.
Bottazzi ringrazia però il sindaco Manfra per il supporto morale e amministrativo dato nel rispetto e nella fiducia del suo ruolo e verso i tecnici e spiega cosa accadrà ora al Pgt: “Se l’amministrazione prossima toccherà il Documento di Piano del Pgt farà ripartire da capo tutto l’iter e i tempi si allungheranno a fine 2010. E’ un rischio concreto per la gente se alle elezioni vincerà la parte politica che sostiene chi ha fermato l’adozione. I tempi si ridurranno ad ottobre invece non dovesse esser cambiato nulla del Pgt”.
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24 / 04 / 2009
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