CASTEGGIO - Le sale del Comune non saranno più date gratuitamente. CASTEGGIO. Le sale di proprietà comunale non possono più essere messe a disposizione gratuitamente per chiunque ne faccia richiesta ma potranno essere concesse solo a fronte del versamento di un contributo che é stato definito da una delibera di giunta e da un regolamento approvato nel 2000 ma mai del tutto applicato, almeno finora.
Gli eventi turistici e culturali che si terranno nei complessi di proprietà del Comune ovvero l’area fieristica Truffi e Palazzo Certosa Cantù, saranno quindi sottoposti al versamento di un contributo comprensivo dell’affitto dei locali, delle spese di pulizia, dei consumi energetici, dell’assistenza di personale, e di una cauzione da restituire poi agli affittuari al termine dell’evento. Il provvedimento interessa così la Sala Ballabio, la zona ristorazione, la zona espositiva e il bar nell’area Truffi, mentre in Certosa Cantù riguarda l’Auditorium, la sala conferenze al piano interrato dove esiste anche l’area che ospita il Caveau realizzato dal Consorzio di Tutela di Broni, le sale riunioni al piano nobile e a piano terra con le relative attrezzature e il cortile esterno con funzione di parcheggio.
Tutti possono richiedere l’uso delle sale presentando una domanda al Comune 45 o 90 giorni prima dell’evento ma prima dovranno versare un canone d’uso che viene deciso di anno in anno con una delibera di giunta. A differenza di quanto accadeva solo qualche mese fa, quindi, non saranno più accettate le richieste di utilizzo di queste sale in modo gratuito, a meno che non si tratti di iniziative organizzate direttamente da Comune, Biblioteca, Museo, Pro Loco, mentre sarebbe da definire la situazione per quanto riguarda la Casteggio Servizi srl che in effetti é società a maggioranza comunale anche se dagli uffici amministrativi del Comune spiegano che non ci sono ancora direttive chiare nella finanziaria che definiscano la posizione delle società che operano per conto dei Comuni.
Resta il fatto che i soli a beneficiare di un abbattimento dei costi che va da un minimo del 20% ad un massimo del 50% sono le iniziative patrocinate dal Comune o quelle in cui il Comune partecipi tra gli organizzatori. Esenti dai contributi sono invece gli eventi realizzati dalle scuole, dalla Pro Loco e convegni o congressi organizzati dal Comune o da Enti Pubblici di interesse o valenza sovracomunale.
31 / 10 / 2008
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