BRONI – Una petizione e a Roma un presidio a settembre davanti al ministero del lavoro
BRONI. Mentre continua l’attività dell’AIEA, l’Associazione Italiana Esposti Amianto sede di Broni/Oltrepò con lo Sportello Informativo Amianto ogni sabato mattina presso il Centro Sociale, l’associazione dal mese di luglio ha avviato una raccolta firme a sostegno di una petizione per avere finalmente il regolamento attuativo del Fondo per le vittime dell'amianto previsto dalla legge 244/2007 (finanziaria del 2008) come più volte sollecitato dal senatore Casson in Parlamento. “Gli anni di ritardo nel creare questo fondo non sono più accettabili – commenta il presidente dell’Associazione Michele Torti-; serve urgentemente un Fondo Nazionale consistente dal punto di vista finanziario e che aiuti tutte le vittime dell'amianto, non solo i lavoratori ma tutti i cittadini che sono stati esposti all'amianto”.
Questo il testo della petizione
Al Signor Ministro del Lavoro e della Previdenza Sociale
Al Sig, Ministro dell’Economia
I sottoscritti cittadini sollecitano i Signori Ministri in indirizzo ad emanare il decreto previsto dalla legge 24 dicembre 244 del 2007 (finanziaria per il 2008) che ha stabilito l’emanazione di un decreto ministeriale per regolamentare il Fondo per le Vittime dell’Amianto.
Il decreto attuativo avrebbe dovuto essere emanato entro tre mesi dalla pubblicazione della legge. Ad oltre un anno da tale data il decreto ancora non esiste nonostante siano stati fatti diversi solleciti sia dai sindacati che dalle associazioni che da parlamentari della Repubblica.
I sottoscritti richiedono che il decreto contenga:
a) la specificazione che gli aventi diritto sono tutti coloro che, esposti all’amianto sia per esposizione lavorativa che per esposizione ambientale, hanno contratto malattie asbesto correlate;
b) la determinazione a riconoscere senza necessità di indagini tutti coloro che hanno contratto una delle diverse forme di mesotelioma oppure l’asbestosi, oppure le placche pleuriche.
I sottoscritti inoltre invitano i Signori Ministri ad operare al fine di alzare lo stanziamento per il Fondo in funzione della epidemiologia delle malattie asbesto correlate. Che sia almeno simile a quello stabilito per il Fondo per l’indennizzo delle vittime dell’amianto (FIVA) francese. Considerino che in Francia l’incidenza di mesoteliomi è di circa 800/anno, mentre in Italia è di 1200.
Intanto a settembre a Roma l’Associazione sarà presente con un presidio davanti al Ministero del lavoro per consegnare la petizione e chiedere garanzie certe sul Regolamento per il Fondo qualora non fosse già stato emanato.
Infine il 6-7-8 novembre a Torino con tutte le sezioni AIEA d'Italia, i sindacati CGIL e CISL, Legambiente, Medicina Democratica e i comitati e associazioni locali impegnate su questo argomento, sarà organizzata la seconda conferenza nazionale sull’amianto dove verrà discussa la questione amianto in relazione ai problemi di Sanità, Ambiente, Risarcimenti e Giustizia per avviare una grande campagna nazionale
07 / 07 / 2009
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