BRONI – Inaugurato il monumento per i caduti sul lavoro e per l’amianto
BRONI. Ieri mattina nel corso della Giornata Nazionale dell’Anmil, l’Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi del Lavoro, è stato scoperto un monumento dedicato proprio alle morti sul lavoro e, vista la presenza in città della Fibronit, un monumento dalla doppia valenza, in ricordo cioè dei caduti per l’amianto.
La sezione di Broni-Oltrepò dell'Aiea Associazione Italiana Esposti Amianto, presieduta da Michele Torti, e che ha sede presso il Centro Sociale di via Togni dove lo Sportello Amianto è aperto tutti i sabati mattina dalle 10 alle 12, ha scelto questa occasione per inviare un appello alle istituzioni affinché non dimentichino le vittime dell’amianto, gli esposti ancora in vita e malati per l’amianto e le bonifiche dei siti inquinati da amianto, come la Fibronit; il testo stampato su un volantino, è stato distribuito ai cittadini presenti in piazza a partire dalle 9,30.
Questo il testo dell’appello.
“E’ importante che l’Amnil (Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi del Lavoro) pavese abbia scelto di celebrare, sotto l’Alto Patrocinio del Presidente della Repubblica, la sua 59° Giornata Nazionale a Broni dove negli anni passati la lavorazione dell’amianto ha lasciato una scia di grandi sofferenze. La sezione AIEA di Broni e Oltrepò coglie l’occasione di questo importante momento per tutta la collettività per lanciare un appello alle Istituzioni.
Ormai le vittime dell’amianto non sono più solo i lavoratori e i loro famigliari; vaste aree di popolazione sono vittime delle fibre di amianto. C’è il rischio di ammalarsi di un male al momento inguaribile e di dover sopportare grandi sofferenze; intere famiglie si trovano ad avere la vita completamente sconvolta.
I Comuni non possono fare quasi nulla, privi di competenze, finanziamenti e strutture di sostegno; invece c’è una legge nazionale del 2007 che ha costituito un Fondo Nazionale per le Vittime dell’Amianto; ci sono 30 milioni di Euro a disposizione ma, incredibile ma vero, manca da quasi due anni un Regolamento che definisca le modalità per accedervi.
Chiediamo che i Ministri competenti emanino immediatamente questo Regolamento attuativo e che le vittime dell’amianto – tutte le vittime, lavoratori e cittadini esposti- possano avere un minimo di sostegno; identica richiesta inoltriamo anche alla Regione Lombardia chiedendo di non dimenticare queste persone e di aiutarle con un Piano Straordinario di interventi di sostegno alla persona.
Ma tutto diventa inutile se non si liberano subito i territori dall’amianto.
La Regione Lombardia si è data un obiettivo che condividiamo: entro il 2015 tutto l’amianto presente in Lombardia deve essere bonificato.
Ecco perché la nostra richiesta è semplice; chiediamo a Governo, Regione e Provincia di sostenere il Comune di Broni e di attuare concretamente la bonifica della exFibronit. Perché non siano solo parole e annunci, occorre che siano immediatamente stanziati i fondi per l’immediata bonifica del sito inquinato della ex Fibronit.
Molto si è fatto a Broni ma purtroppo molto ancora manca da fare.
Queste sono le nostre due richieste fondamentali: sostegno alle persone vittime dell’amianto e bonifica immediata della ex Fibronit.
Per avere giustizia e verità e per manifestare solidarietà e umanità.
AIEA (Associazione Italiana Esposti Amianto) sezione Broni/Oltrepò
Il Presidente Michele Torti”
12 / 10 / 2009
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