BRONI - Paroni scrive a Formigoni: costanza nei fondi bonifica e aiuto per la nuova scuola BRONI. Luigi Paroni sindaco di Broni, che questa mattina è presente in regione mentre si sta tenendo il consiglio regionale sul tema dell’amianto e aprendo così una finestra importante sul caso Fibronit, ieri ha preso carta e penna e ha scritto al presidente Roberto Formigoni; la lettera è stata indirizzata anche ai gruppi consiliari della Regione in cui non solo solleva il problema della necessità di garantire una continuità nel sostegno economico all’opera della bonifica dell’ex fabbrica di amianto, ma anche la necessità urgente di realizzare una scuola nuova sicura, che sostituisca quella attualmente disponibile in via Gramsci e realizzata con pannelli in cemento amianto.
Questo il testo integrale della lettera.
“E’ con favore che l’Amministrazione Comunale di Broni ha appreso della convocazione per domani venerdi 18 dicembre di un Consiglio Regionale straordinario sull’amianto in Lombardia, atteso che a Broni vi è l’unico sito lombardo di interesse nazionale (ex Fibronit), nel quale operava una fabbrica di manufatti di cemento amianto che è stata chiusa nel 1994.
Dopo quindici anni, nonostante alcuni interventi finanziati in parte dal Ministero dell’Ambiente ed in parte da Regione Lombardia, siamo ancora alla fase di messa in sicurezza del sito.
Nel novembre 2007 è stato sottoscritto un Accordo di programma tra Ministero dell’Ambiente, Regione Lombardia, Provincia di Pavia e Comune di Broni, che prevede un cronoprogramma di lavori di bonifica da concludersi entro il 2014 (ma siamo già in ritardo di un anno) con una spesa complessiva stimata in oltre 21 milioni di euro, cui andrebbero aggiunti altri 10 milioni di euro nell’ipotesi di realizzazione e gestione di una discarica asservita alle operazioni di collocamento del materiale di risulta. Nel luglio 2008 è stato poi sottoscritto un atto aggiuntivo.
A fronte di tali accordi sono stati stanziati dal Ministero dell’Ambiente contributi pari a 5.272.000 euro ed è stato predisposto il progetto generale preliminare di messa in sicurezza e bonifica, nonché il progetto esecutivo del primo lotto che andrà in appalto prossimamente.
In vista dell’approfondimento dell’argomento, che sarà affrontato in Consiglio, mi permetto di richiamare la sua attenzione sulle seguenti necessità:
- garantire, attraverso un’azione sinergica tra Ministero e Regione, una continuità dei flussi finanziari utili ad effettuare la bonifica nel rispetto del cronoprogramma, di cui al citato Accordo di programma.
- prevedere forme di incentivazione ai privati per lo smaltimento dell’amianto, se si vuol cogliere l’obiettivo di eliminarlo entro il 2016 come previsto dal PRAL; si noti che, a tutt’oggi, per paura di essere costretti ad affrontare gli alti costi di smaltimento, solo una piccola percentuale dei privati ha segnalato - nel rispetto della norma - la presenza dell’amianto sulle proprietà private. Il Comune - d’ufficio - ha comunque quasi completato il censimento.
- definire la scelta dei sito ove prevedere la discarica dislocata in zona (che è totalmente interessata quanto Broni), al fine di evitare costi astronomici di smaltimento che oggi avviene per lo più all’estero.
- studiare, vista la fortissima percentuale di mesotelioma pleurico e l’altissimo numero di decessi registrati negli ultimi anni nell’ambito del territorio comunale, un protocollo standard di cure da seguire per gli ammalati (che vanno incontro ad atroci sofferenze) e prevedere politiche di sostegno per l’assistenza oggi totalmente a carico delle famiglie.
- coordinare le strutture sanitarie oncologiche che si occupano di mesotelioma per favorire una miglior assistenza e soprattutto la ricerca scientifica sulla malattia ad oggi sostanzialmente incurabile.
- espletare un’azione politica di pressione presso il Ministero del Lavoro, affinché venga reso finalmente operativo il Fondo vittime dell’Amianto con l’emanazione del Regolamento attuativo a favore non solo dei lavoratori , ma di tutti i cittadini esposti a malattie asbesto-correlate.
Infine, fatto non certamente meno importante, segnalo che il Comune di Broni ha la necessità urgente di costruire una nuova scuola elementare (che peraltro serve altri sei comuni della zona) in quanto uno dei due plessi dell’attuale è una struttura prefabbricata con pannelli cemento amianto, molto “povera” e con grossi problemi di manutenzione. Si è già provveduto all’acquisizione dell’area necessaria, con urbanizzazione a carico di privati, ma per la costruzione necessitano ora le risorse finanziarie di cui il Comune non dispone.
Tale situazione è peraltro vissuta con grande ansia da parte delle famiglie degli alunni.
Certo di trovare attenzione e sensibilità su problemi di così grande importanza per la salute dei cittadini, è gradita l’occasione per porgere i migliori ossequi".
18 / 12 / 2009
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