BRONI - Interpellanza dell'IdV sul caso Fibronit: il sottosegretario Giorgetti risponde
BRONI. Il caso della Fibronit con il pesante carico di problemi legati non solo al rilevamento dei dati patologici ma anche dei dati ambientali sull’aria, é tornato all’attenzione del governo con un’interpellanza di due parlamentari dell’Italia dei Valori Sergio Piffari e Gabriele Cimadoro presentata il 21 ottobre scorso in Commissione Ambiente. L’interpellanza ricorda la storia della fabbrica e sottolinea i dati medici dell’Asl che sottolineano la crescita della mortalità per mesotelioma passata da 3 a 9 casi all’anno determinando così un’impennata nelle percentuali di mortalità in Oltrepò rispetto a tutte le altre province lombarde; per questo ribadisce la necessità di capire quali siano le misure concrete che sull’ambiente vengono adottate; e in merito a questo riporta alcuni passaggi significativi dell’intervento dell’assessore regionale alla sanità Bresciani in risposta ad un’interpellanza dell’IdV della Lombardia.
Bresciani ricorda che i dati dell’Asl e dell’Arpa rilevate dalle 517 centraline presenti sul territorio provinciale hanno dimostrato che non ci sono rischi ambientali per Broni. Ma l’Asl sottolinea che la bonifica é ancora incompleta e molto parziale, aggiungendo che, in base alle indicazioni della Conferenza dei Servizi “nel giugno 2007 aveva acquisito 3 nuove centraline in accordo con Arpa e Comune di Broni” ma che quest’ultimo “non ha ancora provveduto a fornire gli allacciamenti elettrici per mettere in funzione le centraline; l’Asl si fa carico di queste centrale quando l’ufficio tecnico comunale provvederà a garantire l’allacciamento”.
I parlamentari hanno quindi sottolineato la gravità del fatto vista la situazione sanitaria che caratterizza la zona chiedendo notizie precise.
In Commissione Ambiente il 29 ottobre scorso é arrivata la risposta del sottosegretario all’economia Alberto Giorgetti che da un lato ha garantito lo stanziamento dei fondi pari a circa 6 milioni di euro, 2,804 decretati il 12 dicembre 2007 e altri 3 milioni previsti il 29 luglio scorso con la sottoscrizione del primo Atto Integrativo al precedente Accordo di Programma. Giorgetti ha poi spiegato che procedono correttamente anche i piani di caratterizzazione previsti.
Per l’Ecored, deve essere realizzata “la messa in sicurezza d'emergenza di prima fase con la rimozione dei depositi e incrostazioni di amianto da strutture e manufatti, l'asportazione dei depositi di materiale e terriccio con amianto all'interno delle canaline di raccolta delle acque poste tra le coperture e nella chiusura e tamponatura delle aperture sulla pavimentazione della terrazza”.
Oggi risulta che sia stato pubblicato il bando europeo per questi interventi e per le attività di caratterizzazione, è stato presentato ed approvato anche il relativo Piano e sono in affidamento gli incarichi per la realizzazione di questi interventi attività. Per l’area ex Fibro Service, è stato invece presentato ed approvato il Piano di caratterizzazione e sono in affidamento gli incarichi.
Per il problema delle rilevazioni ambientali, invece Giorgetti ha spiegato la situazione degli allacciamenti che, in effetti, sono stati resi operativi da poco. “Nella Conferenza dei Servizi del 2006 era emersa la richiesta della riattivazione dei due campionatori per il monitoraggio ambientale posizionati nell'area Fibronit, di proprietà della ASL di Pavia che risultavano fuori servizio – ha detto il sottosegretario Giorgetti –. Per questo il 22 febbraio scorso l’Asl di Pavia ha sollecitato il Comune di Broni a fornire due cabine per mettere i nuovi campionatori, indispensabili per il funzionamento delle due centraline e dei 2 campionatori nuovi”.
”Da informazioni dirette con il Comune di Broni – ha aggiunto Giorgetti - risulta che, con una determina del 30 aprile scorso, i tre armadi stradali nuovi necessari alle apparecchiature sono stati acquistati e posizionati a fine luglio, nei punti indicati dall’ASL. Inoltre, l'11 agosto scorso è stata incaricata la ditta SAMI Elettromeccanica di Broni di installare le tre prese elettriche e gli allacciamenti e protezioni differenziali richieste”.
Dunque tutto a norma ora, anche se dalle parole di Giorgetti emerge che l’ISPESL, nel novembre 2007, ribadiva che non ci sono riferimenti normativi in merito ai valori limite in ambiente esterno per le fibre di amianto e che solo 3 campioni su 90 su diverse aree urbane hanno dato risultati superiori alla media.
“Sono lieto – ha commentato l’onorevole Piffari – di apprendere dell’ulteriore finanziamento di 3 milioni di euro ma preoccupa la lentezza con cui, a tutti i livelli, é stato affrontato il problema. Quindi l’Italia dei Valori si impegna a continuare a vigilare sia a livello locale che nazionale perché si concluda lal più presto questa tremenda situazione”.
08 / 11 / 2008
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