BRONI - Dall'Eternit alla Fibronit passando dalla nuova legge regionale sulle bonifiche
BRONI. Il caso Fibronit torna alla ribalta dopo la notizia del rinvio a giudizio del proprietario della Eternit di Casale, lo svizzero Stephan Schmidheiny e del barone belga Jean Loui De Cartier De Marchienne disposto dal Gip di Torino Cristina Palmesino. Sono 2800 le parti lese presenti al processo tra cui anche l’A.E.A. Associazione Esposti all’Amianto che ha comunicato di affidare l’incarico ad uno dei legali più esperti in tema di amianto, l’avvocato Ezio Bonanni che già difende alcune delle vittime. “Il nostro avvocato – comunicano dall’A.E.A. – che non ha accettato le offerte dei magnati svizzeri, già alla prima udienza dibattimentale chiederà l’integrazione del capo d’accusa, con la contestazione suppletiva di omicidio volontario con dolo eventuale e strage. I morti sul lavoro, le vittime dell’amianto, e dei cancerogeni usati nei processi di produzione non sono mai frutto di fatalità ma di scelte imprenditoriali di padroni che subordinano la vita umana al profitto”. Parole che coinvolgono direttamente anche Broni dove il presidente della sezione bronese dell’Avani, Silvio Mingrino colpito negli affetti dalla morte per mesotelioma dei genitori, condivide queste affermazioni che considerano anche “grave che il governo e il consiglio dei ministri non siano parte civile nel processo”. Inoltre al consiglio comunale di venerdì il capogruppo di opposizione Vittorio Braga ha chiesto al sindaco Luigi Paroni aggiornamenti sui fondi per la bonifica e sui lavori. “Sappiamo che la Regione ha approvato l’ordinanza di accredito dei 2,270 milioni di euro e l’iter sarebbe completato – ha spiegato il sindaco – ma abbiamo sollecitato anche i 3 milioni come da accordo di programma che per ora non ci sono. I lavori invece sono avviati e sono quelli relativi alla terrazza della Ecored”. Il consigliere Cesare Ercole ha ricordato che la Regione Lombardia ha approvato nuove norme per sostenere gli interventi di privati nelle bonifiche invitando l’amministrazione a verificarne la possibile adozione. Si tratta infatti, di una serie di norme votato dalla regione a fine giugno e già in vigore, che modifica 10 leggi regionali ambientali e, come spiega il consigliere regionale Lorenzo Demartini della Commissione Ambiente che ha preparato il documento, “permette ai privati di realizzare la bonifica dei siti inquinati ricevendo in cambio agevolazioni”. “E’ previsto uno scomputo fino al 50% degli oneri di urbanizzazione primaria – ha spiegato Demartini – però limitatamente ai siti da bonificare di interesse nazionale presenti nel territorio lombardo e Broni è tra questi”.
25 / 07 / 2009
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